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24/03/2006 Età: 6 anni
Politiche Sociali - Istituito Gruppo di Lavoro per la Cittadinanza Solidale

La Provincia di Potenza nell'ambito delle previsioni della L.R. N° 3/05 sulla ''Promozione della cittadinanza solidale'', ha costituito presso il Servizio ''Politiche Sociali'', un gruppo di lavoro integrato composto da operatori della struttura, dell'Apof-il e da un rappresentante dei Centri per l'Impiego.
Ai lavori all'occorrenza verranno invitati testimoni ed esperti di supporto e consulenza per la disamina dei vari interventi.
L'obiettivo generale da perseguire è quello di curare, organizzare e sviluppare, in sinergia con gli altri soggetti preposti (Comuni, Comitati locali di garanzia, Associazioni, Volontariato ecc...) gli inserimenti , come da art. 5 della stressa legge.
Nelle prime riunioni, la discussione si è incentrata sugli aspetti più immediati e conosciuti del percorso: il carattere sperimentale della norma e quindi l'opportunità  di mettere in atto strumenti di regolazione in itinere; la realtà  socio-economica disomogenea del territorio, che induce a mirate ed adeguate risposte ai differenziati bisogni individuali di formazione e di inclusione sociale e lavorativa del target potenziale di beneficiari.
I principi ispiratori dell'azione sono stati individuati, tenendo conto:
a) della centralità della persona
b) del contesto sociale e familiare (vita relazionale)
c) delle esperienze formative e lavorative
d) di prevedere e condurre fasi di accompagnamento al processo di responsabilizzazione
e) di dotarsi di metodi e strumenti di verifica e monitoraggio interno.
Per raggiungere gli obiettivi intermedi e finali, nel rispetto dell'Atto di indirizzo della Giunta Provinciale all'uopo emanato, nonchè della cronologia prevista dal programma regionale, si dovrà porre attenzione a evitare sovrapposizioni di competenze, che possano ritardare o incidere negativamente sull'efficienza e l'efficacia dei risultati attesi.
In tale ottica è scaturita la decisione, di esaminare congiuntamente la scheda di colloquio predisposta dai Centri per l'Impiego, la cui somministrazione dovrà  aprirsi e recepire soprattutto le aspettative e i bisogni latenti degli utenti, che esprimono una categoria (disagio in senso lato) in cui le variabili di tipo socio-psicologico-espressive e di quelle legate alle attitudini e alle capacità -abilità , richiedono un ruolo propulsivo degli Enti Locali e degli altri Organismi istituzionali e non, direttamente o indirettamente coinvolti.
A tale scopo le informazioni e le proposte che perverranno anche da altre fonti, saranno raccolte e classificate in un documento di sintesi flessibile e articolato, che offra un quadro di lettura chiaro e uniforme delle situazioni da affrontare e che possa essere utilizzato per la predisposizione di una direttiva, da inviare ai Comuni per il tramite di quelli Capofila dei Piani sociali di zona.