Il Credito Etico entra nella sua fase operativa e si avvia l'attività di erogazione dei primi prestiti, attraverso il fondo di garanzia per il microcredito in favore dei lavoratori disagiati, istituito dalla Provincia di Potenza. In forza della convenzione tra Provincia, Banca Etica e Fondazione provinciale antiusura ''Interesse Uomo'', si è riunito ieri il comitato tecnico per la valutazione e l'analisi delle domande, che ha deliberato le prime assegnazioni per un totale di circa 33 mila euro. Su 16 pratiche analizzate, 7 sono state approvate, 2 dirottate sul fondo antiusura, che liquiderà il finanziamento; sospese o respinte le restanti 7. Si è dunque avviata la fase concreta del progetto che vede impegnata la Fondazione antiusura nel ruolo di centro di contatti per gli interessati che, finora, sono stati oltre 100, provenienti da tutto il territorio provinciale.
I primi numeri del progetto consentono ai protagonisti di dichiararsi soddisfatti per il primo impatto che il Credito Etico ha avuto sulla popolazione. ''Ci sono richieste molto diverse tra loro, - spiegano il presidente della Provincia, Sabino Altobello, e il presidente di Interesse Uomo, Don Marcello Cozzi - il che testimonia che questo progetto ha davvero raccolto l'interesse di gran parte dei lavoratori disagiati e può essere un piccolo osservatorio sulle esigenze del mondo del lavoro. In questo senso si ha un riscontro positivo anche dal punto di vista della sperimentalità del progetto, poiché siamo in grado di verificare anche nuove tipologie di target a cui rivolgerci, allargando le fasce sociali di beneficiari. Infine, la soddisfazione viene anche dal fatto che ci sono alcuni che, pur essendo ‘bancabili', si rivolgono al Credito Etico perché riscontrano condizioni generali più vantaggiose''.
E' in fase di studio e di definizione, infatti, la possibilità di allargare concretamente l'accesso al credito anche ad altre categorie di lavoratori disagiati.
''Serve, comunque - è l'appello di Altobello - un grande coinvolgimento di tutti gli enti e, dopo i primi comuni che hanno aderito all'iniziativa, ci apprestiamo a scrivere a tutti i sindaci affinché questo progetto coinvolga davvero tutti i cento comuni''.